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Inquinamento, H1N1 e automobili PDF Stampa E-mail
Scritto da Luigi di Matteo   
Mercoledì 16 Dicembre 2009 17:57

(lettera inviata al direttore de "Il Mattino")

presidenteCaro Direttore,

molto si parla in questi giorni di nuovi dispositivi per limitare la circolazione delle automobili nella Città di Napoli: sempre diversi,  l’ultimo  liberalizza dal divieto  “i titolari di attestato di qualificazione energetica del proprio alloggio”: come dire che se non inquini con la Tua abitazione puoi farlo con la Tua automobile. Siamo alle lacrime !
L’ignoranza degli amministratori della Città  è direttamente proporzionale al peso politico che essi hanno, rifiutando di chiedersi perché i grandi ingorghi spesso si verifichino quotidianamente nelle aree urbane dove essi raccolgono maggior consenso elettorale dalla parte meno sana della città: commercianti, ambulanti, forze dell’ordine assenteiste, automobilisti indisciplinati che contribuiscono al blocco della circolazione (leggasi  Piazza Muzii).
La immobilità e non la mobilità rappresentano il vero dramma della città dove ogni strada è “corsia unica” per il flusso automobilistico perché la sosta in seconda e terza fila  è  sempre  consentita, fino a ridurre anche le strade larghe ad una unica corsia di marcia.
L’influenza H1N1 ha trovato in Campania ed a Napoli la più alta percentuale di ricoveri ospedalieri, complicanze e morti: non è casualità o affollamento da alta densità abitativa, ma, come da documentate indagini, la Campania è la regione dove la vita media è la più bassa di Italia, dove i tumori hanno le percentuali più alte e dove le malattie più rare e nuove sono le prime a comparire: colera, infezione da Virus Sinciziale e malattie respiratorie da allergeni.
Tutto ciò è da attribuire all’INQUINAMENTO “strutturale” dovuto alle  discariche abusive e alle  sostanze tossiche e velenose che inquinano le campagne di una fu Campania Felix, dove  si produce la  verdura e la frutta che quotidianamente consumiamo sulla nostra tavola o dove gli animali producono il latte.
Un danno costante e continuo al sistema immunitario è la conseguenza prima di tutte queste catastrofi ambientali.
L’AUTOMOBILE rappresenta il capro espiatorio di tale situazione, vittima indifesa dei nostri amministratori che non hanno  altro da fare che impedirne la circolazione pur in costanza di sforamenti delle PM10, con i mezzi pubblici “storici”, avendo molti di essi compiuto i vent’anni e da iscrivere nei Registri Storici nazionali per l’esenzione dalla tassa di possesso, e con la colpevolizzazione dell’anticiclone come causa degli alti valori registrarti (solo a Napoli è causa di inquinamento, altrove è sinonimo di bel tempo).
Da medico, da cittadino mi arrendo alla scadente qualità dei nostri amministratori e di quei Professionisti chiamati a risolvere tali problematiche: almeno questi ultimi hanno la responsabilità di risolvere i problemi reali a cui sono stati chiamati ad affrontare, pena, almeno per essi, una DIGNITOSA DIMISSIONE!

Con stima
Dr. Luigi di Matteo

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Ultimo aggiornamento Giovedì 11 Febbraio 2010 10:01